Autore: Valentina Panzera
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9 agosto 2026
L’estate 2026 sta mettendo nuovamente alla prova il sistema elettrico italiano. Le temperature elevate, l’aumento dei consumi legato soprattutto alla climatizzazione e una rete chiamata a gestire flussi energetici sempre più complessi stanno riportando in primo piano un tema che riguarda da vicino famiglie e imprese: la continuità della fornitura elettrica e la capacità di ricevere informazioni corrette quando qualcosa non funziona. Il Summer Outlook 2026 di ENTSO-E, l’associazione europea dei gestori delle reti di trasmissione, descrive per l’Europa una situazione complessivamente adeguata, senza rischi sistemici generalizzati. Questo, però, non significa che non possano verificarsi situazioni critiche a livello nazionale o, soprattutto, locale. Per l’Italia vengono infatti indicati possibili scenari difficili in presenza della combinazione di forti ondate di caldo, elevata domanda elettrica, riduzione delle importazioni e interruzioni non programmate degli impianti di generazione. Secondo l’approfondimento pubblicato da Axpo sul rapporto ENTSO-E, la domanda elettrica estiva europea prevista per il 2026 cresce del 2,5%, mentre il sistema deve contemporaneamente gestire una presenza sempre maggiore delle fonti rinnovabili. Il vero tema, quindi, non è semplicemente “produrre abbastanza energia”, ma riuscire a mantenere costantemente in equilibrio produzione, consumo, accumuli, importazioni e rete. E in Sardegna? I blackout dell’estate 2026 sono già diventati un problema concreto Per noi sardi il tema non è certamente teorico. Nel mese di luglio numerosi Comuni dell’Isola hanno dovuto fare i conti con interruzioni della fornitura elettrica, alcune delle quali durate diverse ore. Il 20 luglio 2026 ANSA segnalava 33 blackout contemporaneamente in Sardegna, con particolari criticità nel Cagliaritano, nel Sud Sardegna e in Gallura. Tra i casi riportati anche quello di Maracalagonis, dove il ripristino completo ha richiesto l’installazione di una power station. RaiNews ha inoltre riportato interruzioni ad Arbus, Villaputzu, Teulada, Arzana, Tortolì e Torpè, evidenziando un dato particolarmente significativo: nel 2025 in Sardegna si sarebbero registrati mediamente circa 9 blackout per utenza, contro una media nazionale prossima a 5. La questione è diventata tanto rilevante che il 24 luglio ANCI Sardegna ha chiesto a E-Distribuzione, Terna e ARERA l'apertura di un tavolo istituzionale e un piano straordinario di potenziamento della rete elettrica, sottolineando come le alte temperature abbiano messo sotto pressione l'infrastruttura dell'Isola. Pochi giorni dopo, il 28 luglio, Regione, Protezione Civile, ANCI ed E-Distribuzione si sono confrontati proprio sulla gestione delle emergenze e sugli interventi strutturali necessari. Tra le richieste avanzate dai sindaci c’è anche quella di poter disporre di un canale di comunicazione tempestivo durante le interruzioni. Ed è proprio quest’ultimo aspetto che merita una riflessione. Quando manca la corrente, chi è responsabile? Su questo punto c’è ancora molta confusione. Il fornitore di energia, cioè la società con la quale abbiamo sottoscritto il contratto luce, non è normalmente il soggetto che materialmente gestisce cavi, cabine elettriche e rete locale. La distribuzione fisica dell’energia è affidata al distributore territorialmente competente. ARERA monitora infatti separatamente la continuità del servizio di distribuzione, considerando numero e durata delle interruzioni e qualità della tensione sulle reti. Questo significa che cambiare fornitore non impedisce un blackout della rete e che sarebbe scorretto promettere il contrario. Ma significa forse che scegliere con attenzione chi gestisce il nostro contratto energetico non conta? Secondo noi, esattamente il contrario. Un buon consulente energetico non può impedire un guasto. Può però evitare che il cliente venga lasciato solo Quando salta la corrente, soprattutto se gestiamo un'attività commerciale, una struttura ricettiva, un ufficio o un'impresa, le domande arrivano immediatamente: È un problema del mio impianto o della rete? Il guasto è già stato segnalato? Quanto potrebbe durare? A chi devo rivolgermi? Devo contattare il fornitore oppure il distributore? Esiste un'interruzione programmata? Ho diritto a un eventuale indennizzo? Come posso verificare cosa sta realmente succedendo? È proprio in questi momenti che si misura la differenza tra avere semplicemente sottoscritto un contratto e avere invece accanto qualcuno che continua a seguire il cliente anche dopo la firma. Per noi di Energy@ Srl il post vendita non è un servizio accessorio. È parte integrante del nostro lavoro. Non possiamo intervenire fisicamente sulla rete elettrica e non possiamo promettere di evitare un blackout causato da un guasto del distributore. Possiamo però aiutare il cliente a capire cosa sta succedendo, individuare il soggetto corretto da contattare, verificare le informazioni disponibili e orientarsi tra procedure, segnalazioni e contratto. E quando una persona si trova senza corrente nel pieno dell'estate, magari con un'attività aperta e apparecchiature ferme, avere qualcuno che risponde e sa indicare cosa fare può diventare molto più importante di quanto si pensi. Energia significa anche assistenza Il mercato dell'energia viene spesso raccontato soltanto attraverso il prezzo del kWh. Naturalmente il costo conta. Ma un contratto energetico non dovrebbe essere valutato esclusivamente sulla base di qualche centesimo in più o in meno. Contano la chiarezza delle condizioni economiche, la correttezza della gestione amministrativa, il controllo delle fatture e, soprattutto, la presenza di un interlocutore quando nasce un problema. La complessità che sta emergendo nell'estate 2026 ce lo ricorda ancora una volta. La rete elettrica italiana sta attraversando una trasformazione profonda: aumenta la produzione da fonti rinnovabili, crescono gli accumuli, cambiano i profili di consumo e le ondate di calore producono picchi importanti di domanda. ENTSO-E sottolinea proprio come flessibilità, accumuli, interconnessioni e coordinamento operativo siano ormai elementi centrali per la sicurezza del sistema elettrico europeo. In Sardegna, nel frattempo, quanto accaduto nelle ultime settimane dimostra quanto sia importante non solo intervenire sulle infrastrutture, ma anche migliorare la capacità di comunicare con cittadini e imprese durante le emergenze. Ed è anche qui che vogliamo fare la nostra parte. Noi di Energy@ Srl crediamo in un modo diverso di gestire l'energia: non limitarsi alla stipula del contratto, ma seguire il cliente nel tempo, anche quando la sua richiesta non riguarda direttamente qualcosa che possiamo risolvere noi. A volte assistenza significa trovare una soluzione. Altre volte significa semplicemente dare finalmente l'informazione giusta, spiegata in maniera chiara, evitando inutili rimbalzi tra call center e operatori. Per noi entrambe le cose fanno parte dello stesso servizio. Energy@ Srl Via Dante 73/A – Cagliari Email: info@energyasrl.it Perché scegliere chi gestisce i propri contratti luce e gas non significa soltanto chiedersi “quanto pago?”. Significa anche sapere “chi posso chiamare quando ho bisogno?”. E forse è proprio nei momenti di difficoltà che si comprende davvero il valore di quella risposta.